L’Etna e gli spumanti

Il “Sistema Etna” non si inventa e non nasce dal nulla. Il lavoro paziente e “folle” di produttori illuminati, vignaioli, enologi, ha portato alla ribalta mondiale i vini del Vulcano, la loro specificità, le caratteristiche peculiari e non replicabili di un terroir generoso, ricco, elegante.

Oggi, nel mondo, si parla di Etna come di una nuova frontiera enologica e si studia il fenomeno a 360 gradi.

Partendo da questi punti fermi sembra incredibile la “disattenzione” istituzionale, con i decisori politici ancora un po’ “pigri” nel considerare l’Etna come uno dei possibili volani di sviluppo della depressa economia isolana.

Riflettendo con Francesco Chittari e gli amici di Scirocco ci siamo chiesti spesso il perché dell’incapacità di “fare sistema”, nonostante gli sforzi del Consorzio di Tutela dei vini dell’Etna, oggi guidato dall’amico Antonio Benanti, i cui frutti si vedranno molto presto.

La “chiave”, probabilmente, è nella capacità di tutti gli attori di portare finalmente l’Etna nel cuore della città capoluogo, al centro dei processi turistici ed economici di Catania.

Partire dagli spumanti, piuttosto che dai più affermati vini fermi da Nerello Mascalese o Carricante ha un significato anche simbolico. Lo spumante è il vino della festa, della gioia, della celebrazione, del piacere di vivere. E questo evento è una festa, per urlare alla Città che l’Etna è una realtà, poliedrica, multiforme, vincente, effervescente. Fondazione Italiana Sommelier è ovunque si ricerchi eccellenza e si guardi al vino non come una bevanda, ma come un pezzo della cultura italiana, da difendere, promuovere, rilanciare.

Ci saremo, coi nostri sommelier, per raccontare le sfumature di ogni vino, la storia di produttori coraggiosi che non si accontentano e sperimentano continuamente, anche nella nobile e difficile arte della spumantizzazione.

Un’occasione unica.

 

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Paolo Di Caro – Presidente Fondazione Italiana Sommelier (Sicilia)